Per Grillo "il Parlamento è la tomba maleodorante della Seconda Repubblica"

A poche ore dall’ufficialità della loro fuoriuscita dal M5s per approdare al gruppo Misto della Camera, i deputati Alessandro Furnari e Vincenza Lobriola, con un lungo post apparso sul profilo Facebook di Furnari, spiegano i motivi della loro fuoriuscita. “Tra le cause di questa scelta meditata a lungo e, comunque, dolorosa – si legge - c'è una questione di cuore: l'Ilva, i suoi drammi e il coinvolgimento della nostra Taranto a cui il MoVimento ha voltato le spalle”.
8 AGO 20
Immagine di Per Grillo "il Parlamento è la tomba maleodorante della Seconda Repubblica"
A poche ore dall’ufficialità della loro fuoriuscita dal M5s per approdare al gruppo Misto della Camera, i deputati Alessandro Furnari e Vincenza Lobriola, con un lungo post apparso sul profilo Facebook di Furnari, spiegano i motivi della loro fuoriuscita. “Tra le cause di questa scelta meditata a lungo e, comunque, dolorosa – si legge - c'è una questione di cuore: l'Ilva, i suoi drammi e il coinvolgimento della nostra Taranto a cui il MoVimento ha voltato le spalle”.

“Nei giorni scorsi ci sono state delle affermazioni pubbliche di Beppe Grillo, relativamente all'Ilva, che ci trovano in totale disaccordo. Riteniamo doveroso prenderne le distanze e creare le condizioni per poter lavorare liberi e sereni per il bene della nostra città e del Paese tutto. Noi siamo per la chiusura dell'area a caldo – continua il posto di Furnari - per la tutela della salute e per la tutela dei lavoratori. Noi siamo dalla parte dei cittadini di Taranto che vogliono respirare aria pulita e che chiedono che venga rispettato il loro diritto alla salute e che urlano a gran voce la richiesta di abrogazione del decreto 'Salva Ilva”.

"Ciò che voglia il M5s per l'Ilva di Taranto ancora ad oggi non si è capito – sottolinea nel suo intervento Furnari – forse perchè a distanza di quasi quattro anni dalla nascita del M5s ancora non esiste una posizione ufficiale sul problema Ilva. Nei giorni scorsi Beppe Grillo ha dichiarato che "vuole i dazi doganali per contrastare la concorrenza della produzione di acciaio". Fino ad oggi nessun parlamentare del M5s ha avuto il coraggio di opporsi pubblicamente a questa posizione”.

Ma non c'è solo la questione Ilva. "Ad aggravare il nostro malessere – aggiunge l’ormai ex deputato del Movimento - in questi mesi ci sono state alcune decisioni calate dall'alto che di fatto hanno spezzato quel legame di fiducia che ci legava ad un sogno oramai trasformatosi in altro. Il MoVimento ha rappresentato un sogno meraviglioso, noi siamo orgogliosi di credere in tutto questo; mentre l'istituzione in cui si è trasformato è a nostro avviso incapace di sopravvivere alla disorganizzazione imperante al suo interno”.
Per Grillo “il Parlamento, luogo centrale della nostra democrazia, è stato spossessato dal suo ruolo di voce dei cittadini. Emette sussurri, rantoli, gemiti come un corpo in agonia che sono raccolti da volenterosi giornalisti per il gossip quotidiano”. “Chi rappresenta ormai questo luogo? – domanda Grillo – Deputati e senatori sono nominati dai dirigenti della "ditta" del pdmenoelle (così si dice la chiami Gargamella Bersani in privato) e di un condannato in secondo grado per evasione fiscale che altrove sarebbe in fuga in lidi lontani. I parlamentari nominati dai partiti non rappresentano nessun elettore, neppure se stessi – conclude il comico genovese -, sono solo impiegati con un ottimo stipendio adibiti a pigiare bottoni a comando. Qualcuno, scelto tra i più fedeli, viene utilizzato alla bisogna per raccontare frottole in televisione su canali lottizzati”.